IL VENTAGLIO DELLA REGINA
ISBN 978-88-940425-0-4




  
Domenico Massaro
 Domenico Massaro,
 filosofo e scrittore,
 vincitore del Premio
 Tagete 2012, ha al suo attivo molte pubblicazioni di
 successo.

Il ventaglio della regina

Storia segreta di Cristina di Svezia


  

 
  prezzo
€ 29,00
  
  ISBN 978-88-940424-0-4
 

336 pagine

16x22 cm

Edizione rilegata

sovraccoperta 

a colori

   

Nella farfalla che si libra in volo e disvela i segreti del ventaglio di Cristina è l'energia vitale di un thriller misterioso. Il racconto storico e il flusso di coscienza, il teatro dei personaggi e le sfumature dell'animo femminile. La sconvolgente protagonista è la ribelle regina di Svezia, urlo e silenzio, come alcune sue parole svelate: «Mon destin est une joie imparfaite». A scoprirle è Domenico Massaro, l'appassionato studioso di Cartesio e di Cristina, già autore del Viaggio in Norvegia, che ha rinvenuto in una libreria antiquaria di Port'Alba a Napoli il suo diario segreto nelle ali di un ventaglio antico. Come una farfalla che vola di foglia in fiore Cristina desidera altro, sempre di più. Ama l'ignoto che la spaventa e la esalta, la trappola del suo destino misterioso e infelice. Conosce il filosofo e con lui una radicale metamorfosi. Vive una tormentata relazione. Nulla è come prima. Trascinata da una morbosa voglia di libertà Cristina lascia il trono di Svezia a cavallo per giungere finalmente a Roma. S'innamora di Bernini e Borromini, di tante belle ragazze e finanche di un Cardinale per appagare la sua insaziabile sete. Ma un giorno...


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   In preparazione edizione scolastica




Recensioni 

 

 

Domenico Massaro, Il ventaglio della regina. Storia segreta di Cristina di Svezia, Napoli, Imago Eranos Books, 2014, pp. 336, € 29,00, ISBN 978-88-940425-0-4.

 


 Antonia Esposito

Immersi nel freddo della Svezia, questo romanzo ci porta alla scoperta di un mondo caldo, avvolgente, tumultuoso: il cuore di Cristina, regina di Svezia, pacificatrice di Westfalia, bambina, donna, amante poco amata. Tra occhiolini al lettore tipici della letteratura spagnola e sudamericana, e ironia manzoniana, le righe di questo romanzo storico – biografico danzano sotto gli occhi del lettore al confine tra fantasia, vero e verosimile, raggiungendo un equilibrio narrativo che rende la lettura scorrevole, divertente, coinvolgente. I personaggi della vicenda, elencati all’inizio del romanzo come in una pièce teatrale, si muovono di volta in volta attratti o respinti dalla protagonista, dal suo carattere burrascoso come i mari del Nord. Il lettore può seguire la vita di Cristina fin dalla nascita, che è già elemento perturbante, in quanto la bimba viene scambiata per un maschietto; scoprire come si possa ereditare un trono a cinque anni, a causa della morte del padre in una delle epiche battaglie della guerra dei Trent’anni, quella di Lützen; spiare i suoi amori adolescenziali e la sensualità che la porta a dilettarsi in giochi amorosi sia con ragazzi che con ragazze, mantenendo sempre però al primo posto la sua ansia di libertà – «la libertà, che ella avvertiva come la più urgente delle passioni […]: ‘te la senti nascere e spuntare dentro, senza che tu l’abbia seminata, accudita, coltivata come si fa con le rose e i tulipani, ti prende tutta e allora ti viene voglia di buttare tutto all’aria, foss’anche lo scettro e la corona’». L’incompatibilità tra potere e libertà è uno dei temi portanti di tutto il romanzo, dall’emozionante epigrafe, al rapporto con il Signor Ox, gran cancelliere di Svezia, al bivio tra luteranesimo e cattolicesimo, fino all’abdicazione della regina e al suo pellegrinare. Simbolo della libertà è l’immagine della farfalla: «‘Sì, sono una farfalla […]. È la mia natura. Chiamala pure incostanza; per me è solo desiderio’». Ed è per un suo desiderio che Cristina si trova a dividere la scena, a metà del romanzo, con Monsieur, il Filosofo, ovvero Cartesio, da lei invitato a Stoccolma per avere alla sua corte il pensatore più famoso dell’epoca, e poterne trarre dei preziosi insegnamenti. La figura a tutto tondo di Cartesio sporge tra le pagine del romanzo come fosse tridimensionale, ma anche in questo caso Cristina si poggerà su di lui solo per il breve tempo di un battito d’ali. In un tempo così veloce sembra che tutto si perda, ma c’è un posto dove il segno di ciò che Cristina è stata resta fermo, immobile nel tempo: i ventagli che la regina usava come diari per confidare i suoi pensieri più intimi, i suoi desideri, i suoi segreti. Il ventaglio ha per Cristina e per l’intero significato della sua vita una funzione salvifica, redentrice, come sulle note di una canzone dedicata alla luna si dice: «È lassù che vanno i segreti / sono lì, sospesi così / perché qui li avrebbero uccisi…». Nascosti nelle pieghe di un ventaglio sono rimasti in vita, i segreti di Cristina, per essere raccolti, spolverati, lucidati, raccontati.

06.01.2015


Annalisa Palma

Dopo il fortunato Viaggio in Norvegia, Domenico Massaro ci sorprende con una nuova e affascinante avventura che da Stoccolma attraverserà le corti più moderne e raffinate dell'Europa del Seicento. Non è solo un romanzo storico ma è la vita intima e segreta di Cristina, giovane erede al trono di Svezia, che, fragile e delicata come una farfalla, trascorre le sue giornate infelice e insoddisfatta per una “colpa” non sua finché un giorno, nella gelida terra scandinava, non incontra il Filosofo con il quale intrattiene, fin da subito, una relazione intensa e sfuggente al tempo stesso. Ma il destino li separerà presto: il Filosofo morirà prematuramente mentre lei “regina senza regno” lascerà il trono per approdare infine a Roma dove nello sfarzo della corte papale, tra il virtuosismo dell'’arte barocca, le passioni più travolgenti e gli amori fugaci, vivrà l'ultimo capitolo della sua vita. Un intrigante viaggio nei meandri dell'’animo femminile le cui sfumature si leggono come le pieghe di un ventaglio al quale Cristina affidava i suoi pensieri più intimi come una sorta di diario segreto. «Un racconto avvincente che si fa spesso confessione e pretende la complicità del lettore».

25.11.2014 

 

Giulia Esposito

Dopo il successo del Viaggio in Norvegia di Domenico Massaro, una nuova, sorprendente avventura parte da Stoccolma al galoppo di uno sbrigliato cavallo bianco fino a raggiungere l'Europa moderna. La storia segreta di Cristina, regina di Svezia che fragile, ribelle e inesperta della vita trascorre le sue giornate alla scoperta delle emozioni e delle passioni che si agitano forti trapelando da quel suo ventaglio come farfalle palpitanti per la libertà. Immortalata in un quadro di stravaganza avvolto dal paesaggio glaciale e malinconico della Svezia del Seicento, appare lei, Cristina, intrappolata in una «gioia imperfetta», macerando per un senso di colpa non suo. Trascinata da un’ossessiva voglia di libertà, abbandona il trono di Svezia e corre, nomade, tra le corti europee alla ricerca del “bello” capace di non stancarla mai. Cristina vive seguendo i suoi battiti e i suoi respiri che diventeranno la trappola del suo destino misterioso ed infelice. Un romanzo storico, rapido e mai stanco, come un flusso di coscienza, mette a nudo le tante sfumature dell'’animo femminile, attraverso una storia avvincente che si fa spesso confessione, pretendendo la complicità del lettore.

25.11.2014












 

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